
Una soluzione già matura, progettata per operare su scala internazionale e capace di funzionare anche in assenza di connettività terrestre. È questa la combinazione di elementi che ha portato HydroEYE a vincere il premio di miglior Caso di Successo dell’anno alla prima edizione dei Le Village Awards, promossi da Le Village by CA per valorizzare le eccellenze dell’innovazione sviluppate all’interno del proprio ecosistema in Italia.
HydroEYE è un progetto siciliano nato dalla collaborazione tra Irritec Spa e la startup Archimede. Il progetto è ospitato presso Le Village by CA Sicilia di Catania ed è stato premiato a Milano al termine della cerimonia che ha riunito startup, corporate e partner dell’ecosistema Crédit Agricole.
L’iniziativa, che ha rappresentato il culmine del Programma VLAB - il progetto nazionale di Crédit Agricole Italia dedicato ai partner che guidano l’evoluzione tecnologica e l’innovazione sul territorio.
Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria composta da Chiara Frigerio, ordinaria di Organizzazione aziendale all’Università Cattolica, Marco Stevanato, amministratore delegato di Sfem Italia, Donato Vadruccio, founder e CEO di PayDo Spa, e Gian Paolo Scala, responsabile area territoriale Lombardia Centro Sud di Crédit Agricole Italia.
I vincitori potranno partecipare a VivaTech, la fiera internazionale dedicata all’innovazione e all’alta tecnologia, in programma a Parigi dal 17 al 20 giugno 2026.
Al centro del progetto HydroEYE premiato a Le Village Awards c’è una piattaforma di monitoraggio idrico intelligente e satellitare, pensata per supportare la gestione delle risorse idriche in impianti agricoli complessi.
La soluzione integra sensori IoT (Internet of Things, dispositivi connessi che raccolgono dati direttamente sul campo), intelligenza artificiale per l’analisi delle informazioni e connettività off-grid, cioè indipendente dalle reti di telecomunicazione tradizionali.
Come si legge nella descrizione del progetto: "una piattaforma satellitare-IoT per il monitoraggio idrico nell’agribusiness tramite sensori alimentati a energia solare, che ottimizzano l'irrigazione, rilevando perdite in aree senza connettività”.
L’obiettivo è ridurre gli sprechi d’acqua e i costi operativi, migliorando al tempo stesso l’efficienza produttiva. I dati raccolti aiutano a prendere decisioni più puntuali, favorendo la scalabilità industriale della soluzione e la sua applicazione in contesti geografici differenti.
Menzione speciale assegnata anche a Gipsos Raddusa per il proof of concept sviluppato con la startup francese The New Materialist. “Un progetto che punta a sviluppare un innovativo materiale di origine naturale da inserire nel comparto delle costruzioni – lavorazione del gesso”.










