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foto di Ismett
Doppio riconoscimento per l'Ismett di Palermo.
È con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2026 del decreto del ministro della Salute Orazio Schillaci che viene confermato "il riconoscimento del carattere scientifico, nell'area tematica di afferenza di «trapiantologia», dell'IRCCS di diritto privato «Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie di alta specializzazione» - ISMETT, con sedi a Palermo, via Discesa dei Giudici, 4 (sede legale) e via Tricomi, 5 (sede di assistenza e ricerca), con estensione del riconoscimento scientifico alla sede di ricerca in via Roccazzo, 85".
Da una parte dunque la conferma del riconoscimento, rivisto ogni due anni, per l'Istituto di trapianti, dall'altro l'estensione dello stesso riconoscimento alla sede di ricerca ISPEMI (Istituto di Sperimentazione Preclinica e Molecular Imaging), una piattaforma di ricerca preclinica realizzata dalla Fondazione Ri.MED, ISMETT e IZS Sicilia realizzata grazie ai fondi PON R&C 2007–2013 ospitato presso l’Istituto Sperimentale Zootecnico di Palermo.
“La conferma come IRCCS nell’area trapiantologica e l’estensione del riconoscimento scientifico alla sede di ricerca di ISPEMI – sottolinea Angelo Luca, Direttore di Ismett – rappresentano un segnale forte e consolidano un modello integrato in cui la ricerca traslazionale accelera il trasferimento dell’innovazione nella pratica clinica, con l’obiettivo di migliorare gli esiti e la qualità di vita dei pazienti trapiantati”.
“Stiamo lavorando – continua il dr Luca – per una sinergia sempre più stretta con la Fondazione Ri.MED, che presto inaugurerà a Carini il Centro Ricerca, e per rafforzare ulteriormente le collaborazioni sul territorio, inclusa quella con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, in una logica di rete a supporto della ricerca e dell’innovazione in una visione one health”.










