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È morto Antonino Zichichi, fisico delle particelle originario di Trapani. Figura tra le più riconosciute della fisica italiana del Novecento, ha unito competenza scientifica, visione internazionale e un forte legame con la sua terra natale.
Come riporta la pagina a lui dedicata della Fondazione Ettore Majorana, di cui è stato fondatore e anima, Zichichi ha concentrato i suoi studi sulla fisica nucleare e subnucleare, con oltre 1100 pubblicazioni scientifiche e numerosi risultati di rilievo.
Tra questi, la scoperta di nuovi stati di materia, la produzione di mesoni con strangenza positiva e negativa e contributi alla comprensione della struttura dei quark e delle interazioni fondamentali. Ha inoltre sviluppato tecnologie innovative per misurazioni ad altissima precisione, aprendo nuove prospettive nella fisica delle alte energie.
Zichichi ha contribuito in modo determinante alla concezione e allo sviluppo di grandi progetti di fisica europea, dai laboratori del CERN di Ginevra alle infrastrutture di ricerca come i Laboratori del Gran Sasso e DESY in Germania, collegando l’attività sperimentale e teorica alle fasi di progettazione e realizzazione di strumenti scientifici di livello mondiale.
Il suo nome è indissolubilmente legato a Erice, nel Trapanese, dove nel 1963 ha fondato il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, pensato per trasformare la ricerca in un’opportunità di dialogo internazionale.
Per decenni la scuola di Erice ha riunito scienziati da tutto il mondo, premi Nobel, ricercatori e giovani studenti, diventando un simbolo della Sicilia come luogo di scienza, formazione e confronto globale.
Attraverso libri e interventi pubblici, Zichichi ha contribuito a portare la fisica oltre la comunità accademica, affrontando temi complessi e promuovendo la scienza come patrimonio culturale condiviso.
La sua scomparsa ha suscitato reazioni non solo nel mondo scientifico: istituzioni accademiche, enti culturali e figure pubbliche hanno ricordato Zichichi come una figura capace di proiettare la fisica italiana nel contesto internazionale e di valorizzare la Sicilia come laboratorio di idee e relazioni.










