
Si chiama “Etnapedia” la proposta emersa in IX Commissione consiliare (Innovazione): una piattaforma digitale dedicata ai beni culturali di Catania che affianchi alla descrizione storico-artistica informazioni verificate sull’accessibilità fisica dei luoghi e contenuti progettati per essere compatibili con tecnologie assistive.
Il riferimento è Aretusapedia, portale enciclopedico online dedicato a Siracusa e lanciato nel 2025. Per illustrarne struttura e funzionamento è stato ascoltato il fondatore, Alessandro Calabrò. Il progetto conta oltre cinquanta schede su monumenti e siti culturali e integra la documentazione tradizionale con una mappatura dell’accessibilità validata direttamente sul posto.
“La tecnologia per abbattere le barriere esiste già. Serve la volontà di applicarla con metodo e rigore», ha spiegato Calabrò, chiarendo che l’obiettivo è «rendere i luoghi accessibili non solo a chi ha disabilità visive, ma a chiunque voglia conoscere il territorio in modo consapevole”.
L’ipotesi di replicare il modello a Catania è stata avanzata dalla consigliera comunale Simona Latino (Mpa – Grande Sicilia) che accoglie la disponibilità di Calabrò e intende “avviare un percorso condiviso con l’Amministrazione per valutare la fattibilità tecnica e organizzativa di questo progetto. Catania può e deve diventare un laboratorio di innovazione sociale”, afferma.










