
Un impianto fotovoltaico sul tetto di casa, finanziato al 100% e rimborsabile in dieci anni senza interessi. È la misura su cui la giunta della Regione Siciliana ha dato il via libera alle basi giuridiche: 12 milioni di euro destinati alle famiglie con redditi bassi per installare impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
La misura, proposta dall’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità guidato da Francesco Colianni, è già inserita nella Finanziaria regionale 2026-2028. La gestione operativa sarà affidata a Irfis FinSicilia, che pubblicherà a breve il bando.
Come funziona il finanziamento
L’agevolazione non è un contributo a fondo perduto ma un finanziamento a tasso zero, pari al 100% delle spese ammissibili.
L’importo massimo concedibile è di 19.920 euro per ciascuna istanza, in relazione alla potenza dell’impianto e dell’eventuale sistema di accumulo. La durata è di dieci anni, con un anno di preammortamento. Il rimborso avverrà con rate mensili costanti.
Il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione, sulla base della documentazione che attesti la sottoscrizione del contratto di fornitura e installazione dell’impianto.
Requisiti tecnici
Sono finanziabili impianti fotovoltaici di nuova costruzione con potenza nominale non inferiore a 3 kW e non superiore a 6 kW, e comunque non superiore alla potenza impegnata sul Punto di prelievo (POD) risultante in bolletta.
Gli impianti dovranno essere realizzati su coperture, superfici, aree o pertinenze per le quali il beneficiario sia titolare di un valido diritto reale di godimento, anche in quota parte.
Sono ammesse le spese strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento: componenti dell’impianto (pannelli, inverter, strutture di montaggio, componentistica elettrica), sistemi di accumulo, opere edili, connessione alla rete elettrica nazionale, competenze tecniche, polizza multi-rischi per almeno dieci anni dalla data di connessione, oltre ad attrezzature hardware e software funzionali all’impianto.
I criteri di selezione
Le domande saranno istruite e valutate in base all’attestazione Isee ordinario e alla potenza contrattualmente impegnata sul POD dell’unità immobiliare. La procedura si concluderà con una graduatoria.
La dotazione complessiva è pari a 12 milioni di euro. Il numero effettivo di famiglie che potranno accedere al finanziamento dipenderà dall’importo medio richiesto e dalla posizione in graduatoria.
“Questa misura che impegna 12 milioni di euro conferma l’impegno del mio governo a favore della transizione energetica e l'attenzione costante verso le fasce più deboli della popolazione – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – Contrastiamo la povertà energetica favorendo l'autoconsumo in un'ottica di sostenibilità economica e ambientale”.
“Il provvedimento legato alla misura di energia solidale – aggiunge Colianni – nasce dalla volontà di sostenere i redditi più bassi, promuovendo modelli di autoconsumo energetico che coinvolgano direttamente le famiglie siciliane”.
“Ne parlo con orgoglio non soltanto nella mia veste di assessore regionale pro tempore, ma soprattutto da militante autonomista, perché è una misura pensata e costruita insieme alla comunità politica che rappresento in seno alla giunta di governo. Con Energia Solidale guardiamo ai soggetti più fragili, a quanti oggi non riescono a immaginare forme di autoconsumo energetico a causa dei limiti economici e sociali che vivono quotidianamente”. Lo dichiara l’assessore regionale all’energia e ai pubblici servizi Francesco Colianni.










