
Il sole non manca. Nemmeno le opportunità di finanziamento.
Quello che manca, secondo Federcepi Energia, è la capacità di trasformare una parte significativa di queste occasioni in investimenti concreti per le imprese.
Il tema è emerso durante "Impresa in Gioco - Energia, Sport e Tutela, tre pilastri per crescere", appuntamento che ha ospitato la presentazione della nuova sede regionale siciliana di CEPI Sicilia e di Federcepi Energia.
Energia rinnovabile: gratis e non sfruttata
Al centro del confronto le prospettive di crescita legate all'energia rinnovabile e, in particolare, al fotovoltaico.
Un settore che nell'Isola può contare su condizioni naturali favorevoli ma che, secondo quanto sostenuto dai rappresentanti dell'associazione, continua a registrare un utilizzo limitato degli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti.
Secondo Guglielmo Bianchini, coordinatore di CEPI Sicilia e vicepresidente di CEPI Energia, le imprese siciliane sfruttano soltanto il 20% dei fondi pubblici disponibili attraverso bandi sostenuti da risorse europee.
L'Italia si fonda sulle microimprese
Un dato che si inserisce in un contesto caratterizzato dalla forte presenza di microimprese.
Come ricordato nel corso dell'incontro, queste realtà rappresentano il 75% del Pil nazionale e l'80% dell'occupazione in Italia.
Per Bianchini, proprio il settore energetico rappresenta uno degli ambiti sui quali concentrare l'attenzione nei prossimi anni.
"Vogliamo essere presenti più che mai in particolare in questo asset di primaria importanza per tutte le imprese che è quello dell'energia e dell'efficientamento stesso.
In Sicilia l'energia solare può dare un contributo importante alla politica energetica, e rispondere in modo pratico e concreto alle esigenze di famiglie e imprese.
La CEPI vuole dare trasformare i progetti in opere", ha dichiarato.
I soldi arrivano dall'Europa
L'associazione individua nell'energia e nell'efficientamento due dei principali ambiti di intervento per le imprese, in una fase in cui la disponibilità di bandi sostenuti con risorse europee dedicate agli investimenti si accompagna alle opportunità offerte dalle fonti rinnovabili.
Sul fronte delle richieste alle istituzioni, il presidente nazionale di CEPI, Rolando Marcianò, ha richiamato l'attenzione sul peso della burocrazia e della pressione fiscale per le attività di minori dimensioni.
Cosa chiedono alle istituzioni
"Cerchiamo di dare risposte soprattutto alle micro imprese che In Italia rappresentano il 75% del Pil e l'80% dell'occupazione.
Le nostre richieste sono principalmente due: meno burocrazia, perché il tempo è denaro, soprattutto per le piccolissime realtà economiche, e una detassazione che sia percentualmente rilevante sul 60-65% attualmente a carico delle piccole e micro imprese", ha affermato.
Accanto ai temi dell'energia e della tutela delle imprese, l'incontro ha dedicato spazio anche allo sport attraverso le testimonianze di Marco Gerini e Giusy Malato, campioni olimpici della pallanuoto italiana.
I due atleti hanno raccontato la propria esperienza soffermandosi su disciplina, sacrificio, spirito di squadra e capacità di affrontare le sfide, aspetti indicati dagli organizzatori come elementi centrali anche nei percorsi di crescita delle imprese.










