
Un video costruito con tecnica narrativa a “rewind”: le immagini scorrono all’indietro per mettere a confronto due modelli opposti. Da un lato sedentarietà e isolamento, dall’altro alimentazione equilibrata, attività sportiva e relazioni. Una scelta formale semplice, funzionale.
“REWIND: Cambiare abitudini ti cambia la vita” è la campagna social di alcuni studenti di secondo anno del liceo scientifico “G. Galilei” di Catania con cui hanno vinto il primo posto alla IV edizione di “Health for the Youngs”. Il concorso, promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionante di Farmindustria, punta a coinvolgere gli studenti nella comunicazione della salute.
In questo caso, il dato rilevante non è solo il contenuto, ma il modo in cui viene veicolato.
I ragazzi creano un video per la fruizione online, replicando linguaggi e dinamiche tipiche dei social. Una scelta che intercetta un comportamento ormai consolidato come conferma una recente ricerca della Fondazione MSD su oltre 2mila studenti tra i 19 e i 25 anni. Otto su dieci si informano su temi sanitari almeno una volta a settimana e oltre il 70% cerca contenuti legati a prevenzione e benessere.
I ragazzi cercano contenuti brevi, facilmente accessibili e comprensibili in poco tempo. Google resta il più utilizzato, ma video e immagini risultano i formati più efficaci anche per spiegare temi complessi, dalla salute mentale agli stili di vita. Per questo i social media rappresentano oltre la metà delle occasioni per informarsi per i giovani, soprattutto Instagram, TikTok e YouTube.
Il progetto del Galilei di Catania si inserisce in questo scenario Non adatta un messaggio tradizionale al digitale, ma nasce direttamente per quel contesto: breve, visivo, condivisibile.
Al premio hanno partecipato 360 studenti e 36 docenti tra Abruzzo, Calabria, Sardegna, Sicilia e Umbria. L’obiettivo di questa quarta edizione era chiaro: trasformare i ragazzi da semplici spettatori a divulgatori scientifici consapevoli, focalizzando l’attenzione su temi cruciali come la prevenzione, i vaccini e il contrasto alla resistenza agli antibiotici.
Studenti e insegnanti hanno affrontato un percorso laboratoriale diviso in quattro moduli fatto di "Question Time" (sessioni di domande e risposte) e sessioni di peer education (educazione tra pari) per sensibilizzare i coetanei delle loro scuole. In questo modo, gli studenti hanno prima sensibilizzato i propri compagni tra i banchi, per poi tradurre quelle conoscenze in vere e proprie campagne social. Il video premiato nasce proprio da qui: dalla capacità di fare sintesi tra il rigore della scienza e l'immediatezza del linguaggio digitale.











