
Una quattro giorni che ha unito formazione e imprese, con migliaia di giovani coinvolti e percorsi ancora attivi tra contest e orientamento.
Il Salone dell’Orientamento 2026 dell’Università di Catania si è concluso lasciando un segno netto nel panorama dell’orientamento universitario e professionale in Sicilia.
L’evento, che si è svolto dal 14 al 17 aprile 2026 al CUS di via Santa Sofia, ha registrato una partecipazione significativa di studenti, laureandi e laureati, ampliando il proprio raggio d’azione rispetto alle edizioni precedenti.
L’iniziativa ha rappresentato un punto di incontro concreto tra scuola, università e mondo del lavoro, confermando la volontà dell’Ateneo di accompagnare i giovani in una scelta consapevole del proprio futuro.
Un Salone più ampio e inclusivo
Per la prima volta, il Salone non si è rivolto soltanto agli studenti delle scuole superiori, ma anche a studenti universitari, laureandi e laureati, offrendo strumenti utili sia per l’accesso all’università sia per l’ingresso nel mondo del lavoro.
Durante i quattro giorni, i partecipanti hanno potuto:
conoscere i Dipartimenti e i corsi di studio
scoprire la Scuola Superiore di Catania, il centro di alta formazione dell’Università di Catania
visitare gli stand informativi e confrontarsi con docenti e tutor
scoprire servizi e agevolazioni dell’Ateneo
partecipare a colloqui individuali di orientamento
approfondire opportunità di carriera con esperti di placement
Un’offerta che ha reso il Salone una vera piattaforma di orientamento a 360 gradi, capace di intercettare bisogni diversi.
Il valore strategico per l’Ateneo
Il rettore Enrico Foti ha sottolineato come il Salone abbia rappresentato un momento centrale per raccontare l’offerta formativa e le opportunità professionali legate all’Università di Catania.
«Il Salone dell’Orientamento - ha dichiarato il rettore - rappresenta un momento importante per l’Ateneo per raccontarsi e presentare le proprie attività: dall’offerta formativa ai percorsi di ricerca, fino alle opportunità di inserimento nel mondo professionale.
Quest’anno abbiamo lavorato per coinvolgere anche le scuole di province più lontane con l’obiettivo di rendere sempre più ampio e inclusivo l’accesso alle opportunità offerte dall’Università di Catania.
Durante il Salone avremo modo di far conoscere ai futuri studenti la pluralità dei servizi a loro dedicati e gli investment che stiamo portando avanti per migliorare la qualità della vita universitaria, anche attraverso il rafforzamento dei servizi correlati alle nostre sedi diffuse di Siracusa e Ragusa. La presenza dell’Ateneo sul territorio si consolida e si traduce in nuove opportunità di crescita e formazione.
Tra le principali novità di questa edizione vi è la presenza strutturata del mondo delle imprese, grazie al contributo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che porterà le aziende a confrontarsi direttamente con gli studenti, raccontando i percorsi che stiamo sviluppando insieme: ricerca, esperienza, orientamento dell’offerta formativa rispetto alle richieste del mercato e opportunità di inserimento professionale.
Studiare e lavorare in Sicilia è il fil rouge che guida la mia governance, e iniziative come questa rappresentano una concreta messa a terra di questa visione.
Quest’anno abbiamo premiato i successi dei nostri ex alunni – Rossella Fiamingo, Rosario Aitala, Lucio Blandini e Riccardo Mulone – eccellenze di livello internazionale che rappresentano la prova più evidente e orgogliosa della capacità del nostro Ateneo di generare talenti in tutti i campi.
Orientare significa rendere gli studenti consapevoli delle opportunità formatve su cui costruire il proprio futuro: questo Salone accompagnerà i nostri giovani nella scelta di studiare e lavorare in Sicilia.»
Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione, con il coinvolgimento di scuole provenienti anche da province più lontane, e al rafforzamento del legame con il territorio, anche attraverso le sedi di Siracusa e Ragusa.
Un cambio di passo evidente è stato l’ingresso strutturato delle imprese, grazie al contributo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che ha portato le aziende a confrontarsi direttamente con gli studenti. Career Day e dialogo con le imprese
Tra le novità più rilevanti, il Career Day Unict ha rappresentato un momento chiave dell’evento.

Le aziende partner hanno incontrato studenti e laureati, offrendo opportunità concrete di inserimento professionale e consentendo candidature dirette, anche attraverso la presentazione del curriculum durante la giornata dedicata del 15 aprile.
Un passaggio che ha trasformato il Salone da semplice evento informativo a vera piattaforma di recruiting e placement.
Stand, servizi e rete istituzionale
Gli spazi del CUS Catania hanno ospitato i 17 dipartimenti dell’Ateneo, insieme a numerosi servizi e realtà collegate:
Scuola Superiore di Catania
Career Service e Ufficio tirocini
ERSU e servizi per il diritto allo studio
Accademia di Belle Arti e Conservatorio Bellini
Forze dell’ordine e Protezione civile
imprese pubbliche e private partner
Un ecosistema complesso che ha mostrato in maniera concreta le opportunità offerte dal sistema universitario e dal territorio.
Le attività ancora in corso ed il progetto OUI: contest e laboratori
Se il Salone si è concluso il 17 aprile, alcune iniziative risultano ancora attive.
Tra queste, l’OUI Photo Contest 2026 “Inquadra il tuo futuro”, che consente ai partecipanti di inviare i propri scatti entro il 24 aprile 2026, prolungando l’esperienza dell’evento anche dopo la sua chiusura.
Prosegue inoltre l’interesse attorno all’OUI Music Contest, con competizioni dedicate a DJ e freestyle hip hop, che hanno animato le giornate del Salone e continuano a rappresentare un canale di coinvolgimento per i giovani.
Parallelamente, restano attivi anche i percorsi di orientamento e i contatti avviati con le imprese, che nelle prossime settimane potranno tradursi in opportunità concrete.
Tutte iniziative che è possibile seguire, insieme alle varie news, sui canali social ufficiali di UNICT, in particolare Instagram e Facebook.
Una visione: studiare e lavorare in Sicilia
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato chiaro: creare le condizioni per studiare e lavorare in Sicilia.
Un obiettivo che si è tradotto in azioni concrete, dal rafforzamento dei servizi universitari al dialogo diretto con il mondo produttivo.
Il Salone dell’Orientamento Unict 2026 si è così confermato non solo come evento informativo, ma come strumento strategico per il futuro dei giovani e del territorio.
La sfida, ora, è capire se questo modello riuscirà a produrre risultati duraturi o resterà l’ennesima vetrina ben confezionata.
Perché orientare è facile.
Garantire opportunità reali, molto meno.
E su questo, come sempre, saranno i fatti a parlare.










