
Una tabella di marcia definita per attivare misure economiche che mobilitano 239 milioni di euro tra lavoro stabile, innovazione, rientro dei talenti e sostegno sociale.
La Regione Siciliana entra nella fase operativa delle misure economiche previste dalla legge di Stabilità regionale 2026-2028.
Un cronoprogramma definito nelle ultime settimane stabilisce tempi e modalità di attuazione degli interventi affidati a Irfis FinSicilia, l’istituto finanziario della Regione.
Le misure coinvolgono sei linee di intervento che spaziano dal sostegno alle assunzioni stabili agli investimenti in innovazione, dal south working alla solidarietà energetica, fino agli incentivi per ristrutturazioni edilizie e al fondo per l’editoria.
Nel complesso, gli interventi mobilitano 239 milioni di euro destinati all’economia e al tessuto sociale dell’isola.
South working, innovazione e lavoro al centro della strategia regionale
Il cronoprogramma è stato definito dal governo regionale insieme a Irfis e agli assessorati dell’Economia, della Famiglia, politiche sociali e lavoro, delle Infrastrutture e dell’Energia.
L’obiettivo dichiarato è rendere operative le misure della finanziaria regionale con una tempistica precisa.
“Con Irfis e i dipartimenti interessati - ha affermato il presidente della regione Schifani - abbiamo definito una rigida tabella di marcia che nel giro di due mesi ci consentirà di mettere in campo gli interventi previsti dalla finanziaria regionale”.
Il cuore degli interventi riguarda il sostegno al lavoro stabile e ai nuovi investimenti, con attenzione anche alla coesione sociale, all’energia, all’edilizia e al pluralismo dell’informazione.
Anche Irfis FinSicilia evidenzia la portata dell’intervento.
La presidente Iolanda Riolo ha spiegato che le misure affidate all’istituto rappresentano "un investimento significativo sul futuro della Sicilia".
Il calendario operativo delle misure
Il percorso di attuazione prevede diverse tappe.
Entro metà marzo saranno firmati i decreti attuativi delle sei misure.
Entro fine marzo è prevista la pubblicazione degli avvisi pubblici.
Da metà aprile Irfis aprirà le piattaforme digitali per la presentazione delle domande.
L’apertura delle piattaforme avverrà con cadenza progressiva, attivando una nuova misura ogni dieci giorni.
Le procedure saranno gestite a sportello, senza click-day.
Questo sistema consentirà alle imprese e ai cittadini di presentare le domande senza competizione temporale e permetterà alla Regione di rimodulare le risorse in base al numero di richieste.
La misura principale: 150 milioni per il lavoro stabile
La quota più rilevante delle risorse riguarda il sostegno alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio 2026, data di pubblicazione della finanziaria regionale.
Per questa misura la Regione Siciliana ha stanziato 150 milioni di euro.
L’obiettivo è incentivare il lavoro stabile e contribuire alla riduzione della precarietà nel mercato del lavoro dell’isola.
Si tratta dell’intervento più importante previsto dalla finanziaria regionale sul fronte occupazionale.
Innovazione e competitività delle imprese
Un secondo intervento strategico riguarda i nuovi investimenti delle imprese.
La misura dispone di 50 milioni di euro destinati a rafforzare la competitività del sistema produttivo siciliano.
Le risorse serviranno a sostenere processi di innovazione, investimenti tecnologici e programmi di crescita delle imprese.
Le due misure principali – previste dagli articoli 1 e 2 della legge di Stabilità regionale – restano operative mentre il governo regionale lavora per superare alcuni limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
L’obiettivo è evitare l’applicazione del tetto previsto dal regime de minimis, che limita gli aiuti a 300 mila euro per impresa nel triennio, rendendo gli incentivi più efficaci.
South working e rientro dei lavoratori da remoto
Tra le novità più significative della finanziaria regionale figura il sostegno al south working.
La misura ha una dotazione di 18 milioni di euro.
L’obiettivo è favorire il rientro e l’attrazione in Sicilia di lavoratori che svolgono la propria attività da remoto per aziende con sede in altre regioni o all’estero.
Negli ultimi anni questo fenomeno ha modificato il rapporto tra lavoro e territorio.
La Regione punta a rafforzare la presenza di capitale umano qualificato nell’isola, generando effetti positivi sui consumi locali, sulla vitalità economica dei territori e sulle opportunità di sviluppo.
Solidarietà energetica per famiglie e cittadini
La finanziaria regionale introduce anche una misura dedicata alla solidarietà energetica.
Lo stanziamento previsto è di 12 milioni di euro.
L’intervento è destinato a sostenere famiglie e soggetti più esposti all’aumento dei costi dell’energia, offrendo un contributo economico per attenuare l’impatto delle bollette.
Edilizia e pluralismo dell’informazione
Completano il quadro due ulteriori interventi.
Il primo riguarda il settore delle ristrutturazioni edilizie, con uno stanziamento di 5 milioni di euro.
Il secondo è il fondo per l’editoria, che dispone di 4 milioni di euro destinati al sostegno del pluralismo dell’informazione nel sistema mediatico regionale.
Una strategia economica che punta su lavoro, innovazione e coesione sociale
Nel loro insieme, le sei misure delineano una strategia che combina politiche per il lavoro, sostegno alle imprese, innovazione tecnologica e interventi sociali.
Il cronoprogramma stabilito dalla Regione prevede che le prime piattaforme per la presentazione delle domande siano operative già nella primavera del 2026.
Un passaggio che segna l’avvio concreto degli strumenti economici previsti dalla finanziaria regionale per sostenere la crescita e lo sviluppo della Sicilia.










