A Catania il Tech Connect Day - Safety Innovation ha riunito aziende, università e istituzioni per discutere di sicurezza nei luoghi di lavoro e protezione degli impianti. Promosso da Coseap in collaborazione con Omron e sostenuto da Confindustria Catania e dal Ministero dell’Istruzione, l’evento ha acceso i riflettori sulla protezione fisica e digitale degli impianti, asse strategico per filiere produttive orientate a modelli più evoluti e sostenibili.
Alla base c’è un concetto chiave: la sicurezza dovrebbe diventare una pratica naturale, come l’igiene quotidiana. Lo conferma Mariangela Camarda, direttore tecnico di Coseap. «Nei nostri percorsi con i ragazzi introduciamo le tecnologie necessarie e li mettiamo davanti ai rischi reali. Li portiamo anche nelle aziende: solo così si capiscono i problemi concreti e si osservano le procedure dei lavoratori», spiega. L’obiettivo è trasformare la teoria in competenza pratica, allenando l’osservazione e la capacità di intervenire sui rischi reali.
Omron affronta la nuova direttiva europea sulle macchine, in vigore nel 2027. Michele Di Benedetto, per Omron Italia, sottolinea l’importanza di combinare tecnologia e formazione. «La vera sicurezza significa permettere agli operatori di lavorare con serenità, grazie a manutenzione predittiva e procedure consolidate. È un percorso lungo: serve formazione e cultura, soprattutto tra i giovani».
Presente anche l’Università di Catania, con il Dipartimento di Ingegneria. Giovanni Muscato, direttore del Dipartimento, spiega come l’Università integra la sicurezza industriale nella formazione e nella ricerca. «Offriamo corsi, tesi e tirocini per trasmettere competenze concrete. La ricerca, anche in collaborazione con le aziende, approfondisce normative e metodologie pratiche».
Per le imprese, proteggere il capitale umano passa anche attraverso la tecnologia. «Sistemi di intelligenza artificiale, IoT e cyber security nei nuovi impianti tutelano i lavoratori e garantiscono il rispetto delle norme. Investire in sicurezza non è un costo: riduce rischi e aumenta efficienza», afferma Marco Causarano, presidente della Piccola Industria di Confindustria Catania.
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