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Alimenti ad alto valore nutrizionale anche a base di farina di grillo, videogiochi progettati per aiutare le aziende a raggiungere obiettivi commerciali, piattaforme per migliorare le performance dei negozi fisici o strumenti digitali per gestire pagamenti tra imprese. Sono alcune delle soluzioni sviluppate dalle startup che hanno superato la selezione etnea della IX edizione del Premio Cambiamenti. Il contest è promosso da CNA nazionale con l’obiettivo di individuare e valorizzare le nuove imprese più innovative.
Nella finale catanese sono salite sul palco 12 realtà imprenditoriali attive in ambiti: dall’innovazione alimentare alla biotecnologia, dall’intelligenza artificiale alle piattaforme digitali per il retail e il fintech. Sette imprese hanno ottenuto l’accesso alla finale regionale, in programma il 27 marzo al Museo Paolo Orsi di Siracusa.
«Ho trovato la finale provinciale del premio Cambiamenti un’occasione più matura rispetto agli anni passati. Questa maturità si vede anche dalle startup e dai team imprenditoriali che si sono candidati, provenienti da vari settori: non soltanto quelli digitali o basati sull’intelligenza artificiale, che normalmente sono appannaggio di team di ingegneri e informatici, ma anche società di consulenza e progetti molto interessanti legati ai programmi europei», ha detto a SudHitech il professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese di Unict, Rosario Faraci, che ha presieduto la giuria.
«È molto interessante come oggi l’innovazione non riguarda soltanto i settori tecnologici, ma va a rivisitare anche le attività più tradizionali come l’agroalimentare - ha continuato -. È il caso, ad esempio, di AlphaFood con il cibo a base di insetti o di Kymia, che lavora su un estratto ottenuto dal mallo e dagli scarti della lavorazione del pistacchio».
Tra le imprese che hanno superato la selezione territoriale c’è proprio AlphaFood, che sviluppa alimenti ad alto valore nutrizionale attraverso sistemi produttivi automatizzati e filiere sostenibili, con prodotti anche a base di farina di grillo.
Punta invece sull’integrazione tra gaming e strategia aziendale Blaster Foundry, che realizza videogiochi progettati per supportare le imprese nel raggiungimento di obiettivi commerciali e di crescita del fatturato.
Nel campo della ricerca applicata alla salute opera Italbiotech, impegnata nello sviluppo di formulazioni scientifiche brevettate nei settori della nutrizione, del benessere e della salute.
Kymia segue un approccio legato all’economia circolare. Ha sviluppato un processo brevettato per trasformare lo scarto di pistacchio, il mallo, in ingredienti destinati ai settori cosmetico, nutraceutico e alimentare.
Sul fronte delle soluzioni digitali per le imprese si colloca Liqex Italia, che progetta strumenti per la gestione di incassi e pagamenti B2B. L’obiettivo è quello di rendere più efficiente la gestione dei crediti e dei flussi finanziari per Pmi e professionisti.
Markesing si muove invece tra innovazione tecnologica e progettazione culturale, sviluppando progetti educativi finanziati a livello europeo e creando reti internazionali tra istituzioni e università.
Chiude il gruppo delle imprese selezionate Vulkano. Si tratta di iattaforma tecnologica pensata per migliorare le performance dei punti vendita fisici attraverso strumenti di analisi e gestione dei dati.
Rimangono fuori dalla gara il contratto di rete Sinergia, che integra tecnologia, comunicazione e consulenza per la trasformazione digitale di pmi e pubblica amministrazione. Fuori anche Ediltecnology e GeospatialX. La prima è una cooperativa impegnata nello sviluppo di sistemi costruttivi a secco per edifici ad alta efficienza energetica, la seconda sviluppa una piattaforma di intelligenza geospaziale per il settore immobiliare.
Non passano alla fase successiva neanche Oggetti Solidi, con il progetto “The Etna Hiker” dedicato alla valorizzazione dell’Etna attraverso abbigliamento e accessori ispirati alla cultura della montagna, né Rankwit, software progettato per monitorare e ottimizzare la visibilità dei brand nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale.
«Continuità d’impresa per favorire il passaggio generazionale ed evitare che migliaia di micro e piccole imprese chiudano per mancanza di successione; accesso al credito per costruire una filiera stabile tra imprese, banche e istituzioni per rendere più accessibili gli strumenti finanziari; formazione imprenditoriale per accompagnare le nuove generazioni con competenze manageriali e percorsi di crescita». Sono i tre pilastri strategici per il futuro dell'imprenditoria etnea indicati da Davide Tranchina, presidente dei Giovani Imprenditori di CNA Catania e CNA Sicilia, e Andrea Tassone, presidente della CNA Digitale etnea.










