Nel 2025 gli italiani hanno consumato 311,3 TWh di energia, un valore in leggera flessione (–0,7%) rispetto a quello dell’anno precedente. In particolare, positivi i settori siderurgia, meccanica, cemento calce e gesso e alimentari; in flessione metalli non ferrosi, chimica, mezzi di trasporto, cartaria, ceramiche e vetrarie. In leggera flessione anche la copertura della domanda da fonti rinnovabili: 41% rispetto al 42% del 2024.

Eppure l’Italia ha aumentato la capacità di produzione, soprattutto grazie al fotovoltaico, e ha addirittura superato l’obiettivo fissato dal DM Aree Idonee. Secondo le rilevazioni di Terna, considerando tutte le fonti rinnovabili, nel 2025 l’incremento di capacità in Italia è stato pari a 7.191 MW. Al 31 dicembre si registrano 83.529 MW di potenza installata, di cui 43.513 MW di solare e 13.629 MW di eolico. Rispetto a quanto previsto dal DM, il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di 1.605 MW.
Il fotovoltaico ha confermato il proprio ruolo trainante nella produzione: nel 2025 ha generato 44,3 TWh, con un aumento del 25,1% rispetto al 2024, il valore più alto mai registrato. Gli altri comparti rinnovabili mostrano dinamiche più contrastate, e la crescita della capacità installata non si traduce in un aumento complessivo della quota di rinnovabili nella copertura della domanda elettrica.
La domanda di energia elettrica italiana è stata soddisfatta per l’84,9% dalla produzione nazionale e per il restante 15,1% dal saldo degli scambi con l’estero. La produzione nazionale netta, pari a 268 miliardi di kWh, è in aumento del 2% rispetto al 2024, mentre il saldo netto con l’estero registra una flessione dell’8,1%, dovuta a un calo delle importazioni e a esportazioni sostanzialmente stabili.
Sul fronte delle infrastrutture, le nuove installazioni di sistemi di accumulo hanno superato 1,7 GW, con un contributo crescente degli impianti di grande taglia, utili a gestire la variabilità della produzione rinnovabile e a garantire continuità nella copertura dei consumi.
Dal punto di vista territoriale, il Mezzogiorno resta un’area rilevante per lo sviluppo del fotovoltaico, soprattutto per la presenza di impianti di grande taglia, ma l’incremento di capacità interessa l’intero territorio nazionale.










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