In un momento storico segnato da profondi cambiamenti economici, normativi e culturali, il settore delle costruzioni è chiamato a ridefinire il proprio ruolo.
Non più soltanto esecutore di opere, ma protagonista di una trasformazione che intreccia sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.
È in questo contesto che si inserisce il lavoro della CNA di Catania, una realtà che riunisce eccellenze dell’artigianato e delle piccole e medie imprese, accompagnandole in un percorso di crescita e adattamento alle nuove sfide del mercato.
Un punto di osservazione privilegiato è la sezione Costruzioni, guidata da Cosimo Puglisi, imprenditore catanese con una lunga esperienza nel settore. La sua storia personale si intreccia con quella dell’edilizia locale: un percorso iniziato nel 2004 come ditta artigiana e cresciuto fino a diventare, nel 2009, una società strutturata e riconosciuta sul territorio, la Ripuglisi Costruzioni, oggi punto di riferimento per la provincia etnea.
Le imprese si stanno evolvendo verso modelli più avanzati, attenti all’ecosostenibilità, all’efficientamento energetico e alla digitalizzazione dei processi. Un cambiamento che passa anche dalla formazione continua e dalla capacità di fare rete, come dimostrano le reti d’impresa promosse all’interno della CNA, orientate alle energie rinnovabili e all’innovazione tecnologica.
Il futuro dell’edilizia, oggi, guarda soprattutto alla rigenerazione urbana e al recupero del patrimonio esistente, in linea con le direttive europee e con l’esigenza di ridurre il consumo di suolo.
Una sfida che riguarda da vicino Catania, città ricca di immobili inutilizzati e potenzialmente rigenerabili, dove l’edilizia può diventare leva di sviluppo sostenibile e di rilancio economico.
Presidente Puglisi, partiamo dalla sua storia imprenditoriale. Come nasce Ripuglisi Costruzioni? «La mia esperienza nasce nel 2004 con una piccola ditta artigiana. È stato un percorso graduale, fatto di sacrifici e visione. Nel 2009 è maturata l’esigenza di trasformare quella realtà in una società strutturata. Oggi Ripuglisi Costruzioni è cresciuta come cresce un figlio: passo dopo passo, grazie alle persone che hanno creduto in noi e che lavorano con noi».
Oggi lei è anche presidente della sezione Costruzioni della CNA. Quali sono le principali sfide del settore? «Il mondo delle costruzioni sta attraversando una trasformazione profonda. Transizione ecologica e digitalizzazione non sono più parole astratte, ma necessità concrete. A questo si aggiungono il calo della manodopera qualificata, la fine dei bonus edilizi e l’aumento dei costi delle materie prime. Sono elementi che mettono sotto pressione le imprese, piccole e grandi».
Come rispondono le aziende della CNA a questo scenario? «Con maggiore consapevolezza e professionalità. Oggi non siamo più meri esecutori: le imprese devono saper gestire materiali, cantieri, consumi energetici e processi di riciclo. CNA supporta le aziende con formazione mirata, accompagnandole verso un’edilizia più sostenibile e tecnologicamente avanzata».
Qual è il suo ruolo, concretamente, da presidente? «Mettere a disposizione la mia esperienza ventennale. La nostra azienda opera sia nel privato che nel pubblico, dalla ristrutturazione alla nuova costruzione. Cerco di aiutare artigiani e piccole imprese a orientarsi in un mercato sempre più complesso, fornendo indirizzi, formazione e opportunità di crescita».
Che stato di salute hanno oggi le PMI dell’edilizia a Catania? «Direi buono, perché c’è tanta voglia di fare e di crescere. In CNA abbiamo creato due reti d’impresa, Sinergia ed Energetica, dedicate rispettivamente alla digitalizzazione e alle energie rinnovabili. Fare rete significa creare opportunità che, da soli, non sarebbero possibili».
Guardando al futuro, quale direzione deve prendere l’edilizia? «Il futuro è il rispetto della natura. Le direttive europee sono chiare: bisogna puntare sul recupero del patrimonio edilizio esistente, ridurre il consumo di suolo e arrivare a un impatto ambientale quasi zero».
Che impatto può avere tutto questo su Catania? «Enorme. Catania ha tantissimi immobili inutilizzati. Riqualificarli e rimetterli in circolo significa rigenerare la città, creare lavoro e migliorare la qualità della vita. Questa è la vera sfida che ci attende».
Con una visione che unisce impresa, ambiente e territorio, la CNA Costruzioni di Catania si prepara così ad affrontare il futuro, trasformando le difficoltà in occasioni di innovazione e sviluppo sostenibile.












