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Presenze anticipate, soggiorni medi più lunghi e spesa turistica in aumento. Sono questi i dati principali sul turismo palermitano durante le festività natalizie, che evidenziano un cambiamento nelle abitudini di viaggio.
Secondo Federalberghi Palermo, già dal 22 dicembre le strutture alberghiere della città hanno raggiunto un’occupazione media intorno al 50%, un livello significativo per un periodo tradizionalmente considerato di bassa stagione. La domanda cresce ulteriormente con l’avvicinarsi del Capodanno, quando aumenta anche la componente internazionale. Per la notte del 31 dicembre gli hotel segnano livelli di occupazione vicini al tutto esaurito.
Tariffe più alte ma pernottamenti in aumento
La crescita delle presenze si accompagna a un aumento delle tariffe. Nei quattro stelle la tariffa media si attesta intorno ai 150 euro a notte per persona. Nonostante l’incremento dei prezzi, il numero dei pernottamenti aumenta: la permanenza media dei turisti si colloca intorno ai tre giorni. Secondo Federalberghi, i dati indicano una domanda solida e orientata alla qualità dell’offerta, mentre il tasso di cancellazione rimane basso, confermando la fiducia dei visitatori nella destinazione.
Turismo non più legato alla stagionalità
“Questi numeri ci raccontano un cambiamento profondo – dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo – Palermo oggi viene scelta consapevolmente anche in inverno: i turisti arrivano prima, restano più giorni, spendono di più e cancellano meno. È il segnale di una città che ha consolidato la propria attrattività come destinazione urbana, culturale e di esperienza, non più legata solo alla stagionalità”.










