imgi_3_hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
imgi_3_hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg

PAGINE

Categorie

Categorie

image001-1

Giornalismo e News sul Mondo dell'Innovazione

imgi_2_sudpalermo-nero
press2a
imgi_36_salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Sicilia a caccia di cervelli e capitali: arriva il bonus per nuovi residentiSicilia accelera sulla ricerca: 97 milioni per infrastrutture innovative, approvata graduatoria provvisoriaInvestimenti nelle startup, appuntamento europeo a VilniusDonne e Stem in numeriDonna, imprenditrice, ingegnere elettronico. Si puòCarburante agli sgoccioli: aeroporti italiani sotto pressione e voli a rischio

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

redazione@sudhitech.it

direttore@sudhitech.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Etna, il segnale che avvisa prima della catastrofe

20-12-2025 05:00

Redazione

Sostenibilità Mobilità del Futuro, Flusso,

Etna, il segnale che avvisa prima della catastrofe

Un nuovo indicatore sismico dell’INGV permette di capire quando il magma si ferma, proteggendo le città dai rischi delle eruzioni

Individuare in tempo reale l’arresto della propagazione del magma laterale è una delle sfide principali nella gestione delle emergenze eruttive dell’Etna. Uno studio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) propone ora un indicatore sismico in grado di riconoscere quando un dicco magmatico smette di avanzare, supportando così le decisioni della Protezione Civile.

 

Le intrusioni laterali di magma, che si diffondono lungo fratture nella crosta vulcanica, rappresentano il principale fattore di rischio per centri abitati e infrastrutture circostanti. Determinare se un dicco possa fermarsi prima di raggiungere zone abitate è quindi cruciale.

1000381793.jpeg

Figura: Schema concettuale della propagazione di un dicco magmatico. Nella fase iniziale della propagazione del dicco (in alto a sinistra), la sismicità è caratterizzata da meccanismi focali di tipo normale e trascorrente. Nella fase finale (in alto a destra) si osservano anche meccanismi focali inversi, associati alla fratturazione del margine del magma solidificato, indotta dalla spinta del dicco.

Nella figura in basso è riportato l'andamento del Momento sismico totale calcolato dalla sismicità registrata. La linea tratteggiata rossa rappresenta il momento sismico totale atteso; le linee tratteggiate blu indicano l’inizio della fase iniziale e finale del dicco che non ha raggiunto la superficie. Sono riportati anche alcuni esempi di meccanismi focali ordinati temporalmente. Il rettangolo rosso tratteggiato evidenzia gli eventi registrati durante la fase di arresto, caratterizzata da meccanismi di faglia inversa.

etna-(1).jpeg

Secondo i ricercatori dell’INGV, la chiave risiede nei meccanismi focali inversi, eventi sismici provocati dalla compressione della crosta, in cui le rocce vengono spinte una contro l’altra. Normalmente, la risalita del magma genera terremoti estensionali, ma la comparsa di meccanismi inversi segnala un aumento della resistenza lungo il percorso del dicco, suggerendo un possibile arresto.

 

L’analisi di casi storici – dalla crisi del 1989 all’eruzione del 2002, fino agli episodi del 2008 e del dicembre 2018 – conferma il pattern: le intrusioni laterali che non raggiungono la superficie sono sistematicamente accompagnate da questi eventi compressivi. Un esempio emblematico è l’eruzione del 2002, quando la comparsa di meccanismi inversi anticipò l’arresto del magma prima che raggiungesse aree densamente popolate.

 

I ricercatori spiegano che il fenomeno è probabilmente legato al raffreddamento e alla solidificazione del magma nella parte terminale del dicco, che modifica il campo di stress da estensionale a compressivo. “Si tratta di un indicatore semplice ma efficace”, afferma Elisabetta Giampiccolo, ricercatrice dell’INGV. “Permette di riconoscere il potenziale arresto di un dicco quasi in tempo reale, offrendo un supporto concreto durante le crisi eruttive”.

 

L’approccio si basa esclusivamente su dati sismici, rendendolo applicabile anche in aree con reti di monitoraggio geodetico meno sviluppate, e rafforza il ruolo della sismologia nella sorveglianza vulcanica e nella sicurezza del territorio etneo.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Elisa Petrillo

SudHitech è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

sud

La tua pubblicità su SudHitech passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta