
Da sinistra: Musumeci_ Arzuffi_ La Porta _Di Tommasi_ Causarano
Intelligenza artificiale, competenze di base e trasversali, politiche attive del lavoro, green e sostenibilità, competenze avanzate e sicurezza. È su questi cinque ambiti che si concentrerà la programmazione 2026 di Fondimpresa, per un totale di 155 milioni di euro destinati alla formazione continua. È inoltre in fase di valutazione un avviso specifico sulle politiche attive rivolte alle donne.
Gli avvisi delineano le priorità su cui le imprese potranno costruire i piani formativi nei prossimi mesi, in un contesto segnato da transizione digitale, cambiamenti organizzativi e crescente fabbisogno di aggiornamento delle competenze.
La programmazione è stata presentata a Catania, nella sede di Confindustria, nel corso dell’incontro “Fondimpresa incontra le imprese”, dedicato al confronto con il sistema produttivo locale.
Fondimpresa, nato dall’accordo tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL, è il principale fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua e coinvolge oltre 205 mila aziende e più di 5,1 milioni di lavoratori.
Secondo Marco Causarano, presidente della Piccola Industria di Confindustria Catania, la capacità delle imprese di restare competitive è sempre più legata alla qualità degli investimenti in competenze. "La formazione non è più un’opzione, ma una necessità competitiva", ha affermato, richiamando il ruolo degli strumenti messi a disposizione dal Fondo.
Per Daniela La Porta, presidente della sezione Consulenza, i fondi interprofessionali rappresentano "uno strumento strategico di politica industriale", che consente alle aziende di pianificare interventi formativi coerenti con le esigenze organizzative e di mercato.
Il quadro complessivo è stato inquadrato dal direttore di Fondimpresa, Amarildo Arzuffi, che ha collegato la programmazione agli effetti della transizione digitale ed ecologica e al tema demografico. "La sfida decisiva è investire sulla formazione continua dei lavoratori meno giovani", ha spiegato, indicando nella formazione lungo l’arco della vita professionale una leva di adattamento ai cambiamenti in atto.
Sul piano operativo, Andrea Di Tommasi, process manager delle Attività interne di Fondimpresa, ha illustrato i contenuti della programmazione 2026 e il nuovo sistema di qualificazione degli enti di formazione.
Dal punto di vista territoriale, nel biennio 2024-2025 nella provincia di Catania sono stati finanziati progetti per oltre 27 mila ore di formazione, che hanno coinvolto più di 3.600 lavoratori di quasi 400 imprese, per un investimento complessivo di circa 4,5 milioni di euro.
All’incontro hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali, con gli interventi di Maurizio Attanasio (CISL Catania), Giuseppe D’Aquila (CGIL) e Salvatore Bonaventura (UIL).










