Dall’uso dei droni per il monitoraggio della vegetazione, alle nuove tecniche di analisi dei fondali marini, fino all’AI come strumento didattico a supporto delle persone con disturbi cognitivi. Sono solo alcuni dei progetti di ricerca che l’Università di Catania sta sviluppando grazie alla collaborazione con aziende private e ai finanziamenti del PNRR e di cui si è parlato durante “ConneCT”.
L’evento è stato promosso dal dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica grazie al Progetto “Restart” (Research and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smART), in collaborazione con il partenariato Pnrr italiano, enti di ricerca e aziende private.
“L’evento ha un duplice obiettivo” - dichiara Giovanni Schembra, docente di Telecomunicazioni dell’Università di Catania e organizzatore dell’evento - “informare il territorio delle attrezzature, delle potenzialità dei laboratori e favorire networking tra enti pubblici, privati e centri di ricerca operanti nel territorio”.
Nella sala 13 stand espositivi incentrati sui temi: smart city, agricoltura innovativa, tutela marina, gestione delle emergenze, intelligenza artificiale, sistemi di comunicazione in tempo reale e, infine, del controllo dell’esposizione al 5G e della localizzazione wireless.
Presto su SudHitech l’approfondiremo di alcuni di questi progetti.










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