Una tavola rotonda dedicata al percorso delle start-up universitarie in Sicilia e alla dodicesima edizione di Start-up Catania. Protagonisti il professore Rosario Faraci, ideatore della business competition e per anni delegato dell’Ateneo, e il team vincitore dell’edizione 2025: MicroBetTech, primo classificato sia nella fase catanese sia in quella regionale di Start-up Sicilia.
Faraci, definito “l’ostetrico delle start-up universitarie”, ha sintetizzato l’evoluzione dell’ecosistema locale. “La gratificazione maggiore dopo tanti anni di attività è proprio questa, avere contribuito assieme ad altri attori del territorio alla creazione di un ecosistema”.
Un contesto che oggi, rispetto alle prime edizioni, vede una partecipazione più ampia di dipartimenti, ricercatori, dottorandi e assegnisti. "Nelle prime edizioni l’energia imprenditoriale derivava soprattutto da studenti e laureati. Via via anche i colleghi hanno capito l’importanza del trasferimento tecnologico".
Il gruppo di MicroBetTech è composto da Daniele Nicotra, Alexandros Mosca, Mattia Littrico, la professoressa Vittoria Catara, e da Giulio Di Maria e Federica Cosentino.
Il progetto porta l’intelligenza artificiale al servizio dell’agricoltura: un sistema di diagnostica del microbioma del suolo con un piano di rigenerazione personalizzato che indica agli agricoltori i correttivi biologici più efficaci per aumentare produttività e sostenibilità, riducendo l’uso di input chimici.
Con il team abbiamo parlato dell’idea, del percorso che li ha portati alla vittoria e delle prossime sfide che li attendono.











