.jpeg)
La startup dell’Università di Catania — Rankwit — ha conquistato un ruolo da protagonista al Premio nazionale per l’innovazione (PNI) 2025, la principale business‑plan competition italiana dedicata a startup nate dalla ricerca accademica. Il team ha ottenuto due premi speciali, confermandosi tra le realtà emergenti del settore ICT.
Rankwit era già salita sul palco della Start Cup Catania 2025, dove si era classificata seconda. A Ferrara, tra 76 startup finaliste provenienti da 17 competizioni regionali in 18 regioni, la startup catanese si è posizionata tra le quattro migliori nella categoria ICT, aggiudicandosi il Premio speciale 28 Digital e il Premio Venture CDP.
Il progetto di Rankwit consente di tracciare in tempo reale come le piattaforme di intelligenza artificiale citano i brand, chi li menziona e quali contenuti vengono mostrati. L’applicazione fornisce raccomandazioni immediate per ottimizzare la presenza online e migliorare i contenuti. Recentemente, il team ha avviato una collaborazione scientifica con i professori Misael Mongiovì e Giovanni Maria Farinella dell’Università di Catania.
Il Premio 28 Digital consente di accedere allo SpeedMaster – Executive Course, un programma di tre mesi dedicato alla crescita delle startup. Il Premio Venture CDP offre mentorship specialistica dai poli TT del fondo CDP Venture Capital SGR e un percorso accelerato per la valutazione di un eventuale investimento in equity.
Grande soddisfazione per il riconoscimento dal prof. Rosario Faraci, presidente del comitato tecnico-scientifico di Start Cup Catania 2025, e dagli uffici del Trasferimento Tecnologico dell’Area di Terza Missione dell’Ateneo, rappresentati a Ferrara dal funzionario ing.Loredana Castro.
Il Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI) 2025 mette in campo il talento di ricercatrici e ricercatori che trasformano la conoscenza scientifica in imprese innovative capaci di fare la differenza nei settori Cleantech & Energy, ICT, Industrial e Life SciencesMEDTech. Un Premio unico in Europa e in Italia, ideato da PNICube, straordinaria “rete delle reE” riconosciuta best pactice dall’OCSE proprio per la sua capacità di connettere territori, comunità e attori dell’innovazione.










