L’Arancia Rossa di Sicilia IGP conferma il suo ruolo centrale tra le produzioni certificate siciliane. Nel 2025 si colloca al terzo posto tra i prodotti ortofrutticoli italiani a Indicazione geografica per valore e produzione, migliorando rispetto al quinto del 2023. La produzione certificata cresce dell’8,4%, raggiungendo 28.961 tonnellate, per un valore di circa 20 milioni di euro (+11,8%). Il valore al consumo sale a 77 milioni di euro (+14,9%) e l’export raggiunge 12 milioni (+16,8%).
"Orgoglio, emozione e gratitudine" sono i sentimenti manifestati dal presidente del Consorzio dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, Gerardo Diana, che sottolinea “l’impegno quotidiano dei nostri consorziati, donne e uomini che ogni giorno curano con dedizione i nostri splendidi agrumeti e valorizzano il frutto simbolo della nostra terra”.
L’arancia rossa non è il solo prodotto protetto siciliano a farsi notare particolarmente. Il vino Terre siciliane IGP è 12esimo nella classifica dei primi 15 vini DOP IGP per un valore 78mln €, +10,5% rispetto allo scorso anno.

La Sicilia si conferma sesta tra le regioni italiane per prodotti DOP e IGP: 36 nel settore cibo, 31 per il vino e 3 per bevande spiritose, come i superalcolici.
La regione è decima per l’impatto nel settore del cibo che vale 139 miliardi di euro (+27,8% sul 2023) e conta 7389 operatori. Guardando al comparto vino si registra invece un calo di -1,8% nel 2024 rispetto al 2023 per un valore economico di 442 milioni di euro. Gli operatori impiegati sono 9920 e la regione occupa il nono posto per impatto. Trapani è il territorio più attivo prendendosi la fetta più grande dei prodotti DOP e IGP, il 43%, per un valore di 248 milioni di euro.
Secondo quanto si legge sul report Ismea-Qualivita 2025, fare parte del sistema delle Indicazioni Geografiche rappresenta un valore aggiunto per le produzioni italiane. Viene considerato “un esempio di modello produttivo, in grado di accrescere il proprio ruolo nel settore agroalimentare e nell’economia nazionale, di superare criticità produttive e commerciali e di raccogliere e affrontare le sfide che l’UE ha lanciato per una visione comune del settore”.

In un contesto internazionale di incertezza e andamenti altalenanti, i dati confermano il trend positivo del valore dell’intera produzione DOP, IGP e STG (+3,5% su base annua) che si avvicina ai 21 miliardi di euro. Bene anche l’export di IG che cresce dell’8,2% rispetto al 2023 raggiungendo quota 12,3 miliardi. Gli Stati Uniti sono i primi destinatari dei prodotti a tutela italiani: 2.756 miliardi di euro (+12,3%).
A guidare è soprattutto il settore cibo con un +7,7% di valore alla produzione e +6,5% di valore al consumo. Il settore del vino, per un valore di 11,04 mld € per il vino imbottigliato, cresce di appena lo +0,1% rispetto all’anno precedente.
Sono 897 i prodotti italiani tutelati che confermano l’Italia il primo Paese UE per numero di Indicazioni Geografiche di cui 331 prodotti del settore cibo, 530 del vino e 36 bevande spiritose come i superalcolici.










.png)
