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Tecnologie quantistiche, Catania guarda a un mercato da 500 miliardi

25-11-2025 06:00

Redazione

AI e tecnologie immersive, Flusso,

Tecnologie quantistiche, Catania guarda a un mercato da 500 miliardi

Al QDeal25 analisi e prospettive di un settore in espansione. Catania punto di riferimento nazionale

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La Sicilia ha ospitato il primo QDeal25, due giorni interamente dedicati alle tecnologie quantistiche. La scelta di Catania non è stata casuale: al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande si sono riunite imprese, centri di ricerca e istituzioni, attirate da un ecosistema considerato tra i più avanzati in Italia. “QDeal25 rappresenta un riconoscimento del ruolo che Catania e la Sicilia possono giocare nello sviluppo delle tecnologie quantistiche”, ha dichiarato Giuseppe Falci dell’Università di Catania. Di seguito vi proponiamo il comunicato integrale della giornata conclusiva.

 

"I numeri di mercato delle tecnologie quantistiche promettono di essere molto importanti:
potrebbe valere 500 miliardi di dollari nei prossimi anni". Si è aperta con questa previsione la seconda giornata e ultima giornata di QDeal25, l’iniziativa promossa dall’Istituto Nazionale di Scienze e Tecnologie Quantistiche (NQSTI) insieme a Confindustria Catania che ha visto delegati da tutta Italia - grandi industrie, startup innovative, centri di ricerca e istituzioni - incontrarsi per confrontarsi sulle strategie di sviluppo in uno dei settori più promettenti per il futuro tecnologico ed economico del Paese. 

 

A rendere nota la previsione è stato Federico Mattei, il primo degli speaker del workshop tenutosi il 20 e 21 novembre al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande. Mattei è Quantum Ambassador per l'Italia e Quantum Business Developer per l'Europa di IBM, azienda attualmente leader mondiale nel quantum computing, che riporta la previsione di Boston Consulting Group che fa comprendere come il quantum stia evolvendo in una tecnologia dirompente come oggi è l’intelligenza artificiale.


A dare un perimetro del “quando” questa rivoluzione potrà attuarsi è stato Lucio Colombo,
uno dei protagonisti del mondo imprenditoriale e tecnologico italiano ed europeo degli ultimi 40 anni, attualmente alla guida del Digital Innovation Hub Sicilia e vicepresidente di
Confindustria Catania e fino a settembre amministratore delegato di STMicroelectronics
Italia. 

 

"Le ricerche ci dicono che vedremo computer classici e quantistici che lavorano
insieme tra il 2030 e 2040, ma già oggi cresce il mercato della sensoristica e della
comunicazione sicura", ha affermato nel corso della tavola rotonda su “Iniziative per
un'imprenditoria quantistica in Italia” moderata dalla professoressa Elisabetta Paladino,
ordinario di Fisica teorica della Materia presso l’Università di Catania e Spoke leader di
NQSTI. 

 

La tavola rotonda ha visto tra i relatori Nicoletta Amodio (Confindustria e Fondazione Mai), Francesco Cataliotti (Università di Firenze, CNR e Spoke leader NQSTI), Nicolò Targhetta (Euris) e Marina Natalucci (Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano). Natalucci, che con l’osservatorio aiuta imprese e centri di ricerca a “valutare con i dati, oltre l’hype del momento» le evoluzioni del mercato delle tecnologie quantistiche, ha spiegato che siamo attualmente «in una fase precompetitiva». Che è però anche quella dove bisogna puntare agli investimenti mirati, anche e soprattutto dalle imprese. Come spiegato da Amodio «in dieci anni le imprese italiane hanno raddoppiato la loro spesa in ricerca, superando anche quella dei fondi PNRR. La ricerca privata anche negli ultimi anni ha investito il 7% in più del pubblico”.


Un settore strategico dunque per lo sviluppo del Paese quello delle tecnologie quantistiche, che vede l’Europa e l’Italia competere per la leadership mondiale con Usa e
Cina. L’Unione Europea ha destinato ingenti fondi per lo sviluppo: si tratta in Italia di
«oltre 4 miliardi di euro nella programmazione con i fondi FSE e FESR per le attività deep
tech, tra cui le tecnologie quantistiche. 

 

Solo per la Sicilia i fondi superano i 600 milioni di euro e 300 sono già stati destinati a STMicroelectronics per lo sviluppo del nuovo stabilimento per il carburo di silicio a Catania. Il resto, con progetti da un minimo di 3 milioni di euro, sarà a disposizione delle imprese», ha aggiunto dopo la tavola rotonda Dario Cartabellotta, Dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana. Una opportunità da non perdere, considerando anche il termine nel 2026 delle progettualità legate al PNRR. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza però lascerà migliaia di ricercatori formati per i quali esistono ora grandi prospettive lavorative nel privato. 

 

“Le imprese a oggi non riescono a trovare un milione di figure altamente specializzate in Italia”, ha sottolineato Amodio, osservando che continuare a investire su progetti congiunti tra accademia e impresa permetterebbe di non disperdere il capitale di
ricerca e formazione sin qui costruito. Il trasferimento tecnologico, la formazione e il
placement sono del resto attività condotte dagli Spoke 8 e 9 di NQSTI. 

 

Tra le altre importanti iniziative “c’è l’attività della Borsa del placement, che ha coinvolto 1.200 dottorandi e ricercatori”, come ha ricordato Tommaso Aiello di Fondazione Emblema, che gestisce l’attività in partnership con NQSTI. La professoressa Paladino ha infine ricordato le possibilità di accedere a Master di secondo livello in partenership "con aziende con aziende come Thales Alenia, Algorithmiq, IBM, Rigetti e laboratori come quello di INFN a Frascati o lo ESA-Lab". 


La seconda giornata di QDeal25 ha visto anche gli interventi di rappresentanti di varie
aziende e centri di ricerca: Nicolò Leone (Rotonium), Alfredo Massa (Quantumnet),
Cristoforo Abbattista (Planetek), Vittorio Piccinini (Lutech), Claudio Pagano (It Svil),
Giuseppe Palestra (Hero Vision), Daniela Salvoni (PTI - Photon Technology Italy),
Massimiliano Proietti (Leonardo), Claudio Puglia (DSQM), che hanno illustrato varie
attività di sviluppo tecnologico negli ambiti del quantum computing, sensing, imaging e
hardware.

 

L’Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologia Quantistica (NQSTI) è un consorzio di
ricerca finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con
fondi Next Generation EU. Coinvolge 20 soggetti tra enti di ricerca, università e imprese.
QDeal25 è la prima iniziativa nazionale dedicata al dialogo strutturato tra ricerca e
industria nel settore delle Tecnologie Quantistiche. Il comitato organizzatore locale ha
visto rappresentanti dell’Università di Catania, dell’INFN Sezione di Catania, del CNR-
IMM e di Confindustria Catania.

Direttore editoriale

Pierluigi Di Rosa

Direttore Responsabile

Elisa Petrillo

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Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

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