Il grande salone dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo è diventato per un giorno il palcoscenico di una Sicilia dell’innovazione viva, curiosa e determinata. Nell’ambito della terza edizione del Premio Innovazione Sicilia, oltre 2.000 partecipanti hanno animato una giornata interamente dedicata al tema: “Challenge S3: la sfida di fare sistema”.
Al centro della scena: la premiazione del vincitore assoluto, la start-up Archimede.world, e per la prima volta la presenza attiva della Sicily Valley, nuovo attore chiave dell’ecosistema regionale.
Una vittoria simbolo
Archimede.world ha conquistato il titolo di vincitrice del Premio Innovazione 2025, segnalando una traiettoria di grande crescita e impatto.
Nella categoria Early Stage, sono salite sul podio Longeviva (primo posto), HydroAiMesh (secondo) e Apeforest (terzo), realtà che testimoniano la varietà e la forza della nuova imprenditoria siciliana.
Sicily Valley: la rete che innova dalla Sicilia
Per la prima volta, il Distretto Produttivo Sicily Valley ha preso parte come partner e presenza organica all’evento. Il distretto produttivo si propone di «promuovere lo sviluppo economico sostenibile basato sull’innovazione digitale, la cooperazione interaziendale e l’integrazione tra impresa, università e istituzioni».
L'edizione 2025 di Innovation Island non è soltanto un evento, ma uno spazio in cui la Sicilia provava a ripensare concretamente il proprio futuro.
Il confronto tra Enzo Bivona, Fabrizio Bignardelli, Vincenzo Evola, Amedeo Giurazza, Giulio Guagliano e Patrizia Di Dio, nel panel “Challenge S3: la sfida di fare sistema”, ha messo in evidenza la necessità di un ecosistema più connesso, capace di far dialogare stabilmente imprese, università, banche, ricerca, amministrazioni e capitale umano. Una trama fragile ma finalmente visibile, inserita nella cornice della Strategia Regionale S3 Sicilia.
L'assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo, presente all'avvio dei lavori, ha richiamato l’urgenza di superare le storiche frammentazioni che caratterizzano il tessuto regionale: «Quando ognuno lavora nel proprio compartimento stagno, la Sicilia perde opportunità. La S3 non è un dogma, ma un metodo per orientare investimenti e politiche verso i settori dove la regione può davvero competere: energia, mare, agritech, aerospazio, salute, smart cities ».
Il panel “L’informazione come infrastruttura dell’innovazione”, con Gianni Messina, Roberto Gueli e l’Assessore all’Economia Alessandro Dagnino, ha ribadito un concetto chiave: senza un’informazione forte, trasparente e continua, nessun ecosistema innovativo può reggersi.
Un’altra novità dell’edizione era stata la presentazione dell’Osservatorio sui Dati della Community di Innovation Island, illustrato dai professori Sebastiano Bavetta e Carlo Amenta. Uno strumento utile per comprendere chi compone realmente la community, quali legami attiva e quali fabbisogni emergono.
Spotlight e la resa dei conti: Salvatore Sanfilippo protagonista
La giornata ha preso slancio con la sezione degli Spotlight, talk brevi e incisivi in cui sono passati sul palco figure del calibro di Bogdan Skutkiewicz (Magicmotorsport) a Roberto Galoppini (FileZilla), da Giovanni Gibiino (Mecanica della Mente) a Simona Ferrari (Cremit), fino a Ugo Parodi Giusino (Magnisi) e Flavio Fazio (Flazio), ogni intervento ha aggiunto un tassello alla narrazione di un territorio che prova a rinnovarsi.
L’applauso più intenso è stato per Salvatore Sanfilippo, fondatore di Redis, proclamato “Innovatore dell’anno” e premiato con una statua dell’artista Domenico Pellegrino. Un riconoscimento che ha celebrato la sua intuizione, capace di segnare l’evoluzione del software open source nel mondo.
La giornata si è conclusa con i pitch finali di progetti selezionati nella categoria Advanced — tra cui Self Motion, Simon Solar, Archimede.world, Personal Fisco, Foil Bike Modulare, RFTM, Alphafood, Lualtek e LIA — dimostrando la crescente maturità dell’ecosistema innovativo siciliano.
Le Menzioni Speciali hanno ulteriormente arricchito il quadro: Borgo Officina per la rigenerazione culturale e territoriale; Agorà-Hub per un modello di partecipazione civica replicabile; Case in rete per l’impatto sociale sugli anziani; Foil Bike Modulare per l’economia del mare; Exotic Dry Sicily per l’agroalimentare circolare; TP Circular Industry per l’ambiente; Travelino per il turismo digitale; APEx Corse per l’energia; MediMapp e Smartwage per le Smart Cities.
A tirare le conclusioni è stato Biagio Semilia, founder di Innovation Island: «Oggi sono passate oltre 2.000 persone. È una partecipazione giovane, viva. Con 75 partner, 186 progetti: difficile scegliere chi vince, ma la Sicilia ha risorse e imprenditorialità».
Insomma un mosaico di visioni e competenze che ha restituito l’immagine di una Sicilia che non attende il cambiamento dall’alto, ma tenta di generarlo dal basso. Una Sicilia che prova a costruire futuro, una connessione alla volta.











