.jpeg)
Un sistema di bonus per facciate e ristrutturazioni che collega gli interventi strutturali e architettonici all’efficienza energetica degli immobili, indirizzando così i progetti verso gli obiettivi della direttiva europea “Case green” e i nuovi orientamenti del governo nazionale. La Giunta regionale ha deciso di dire addio al Superbonus in campo edile e sostituirlo con un meccanismo simile ma più mirato. Il documento non è ancora approvato dal Parlamento siciliano, ma l’Ance, l’associazione dei costruttori edili dell’isola, accoglie con favore l’iniziativa, che rientra tra le loro proposte.
Oltre al finanziamento di bonus edilizi regionali la giunta ha approvato anche la decontribuzione sulle nuove assunzioni, “ che consentirà alle nostre imprese di aumentare il personale necessario per i cantieri pur operando in un contesto economico sfavorevole”.
“L’Ance Sicilia – sottolinea Russo - sostiene l’esigenza di costruire un’agevolazione giusta, equilibrata ed equa, che coniughi sostenibilità e risparmio economico e che consenta alle famiglie siciliane di rendere finalmente le proprie case efficienti ed autonome sotto il profilo energetico e di abbattere le bollette di luce e gas”.
Per questo preferisce il nuovo sistema di bonus regionali al “vecchio” Superbonus. Misura che "pur avendo avuto il merito di spingere investimenti privati sul patrimonio edilizio siciliano per quasi 7 miliardi, ha mostrato delle incongruenze”.
Adesso serve capire se il Parlamento siciliano approverà la norma così com’è e se i bonus regionali saranno cumulabili con gli incentivi fiscali nazionali. Una eventualità che Ance apprezzerebbe “considerato che i nuovi paletti imposti dal legislatore sulle fasce di reddito e sulle spese ammissibili ne stanno limitando notevolmente l’utilizzo. Basti pensare che siamo passati da 1,1 miliardi di investimenti Superbonus del 2024 ad appena 72 milioni di Bonus ristrutturazioni e Ecobonus nei primi tre mesi di quest’anno”.
Non solo. I Bonus previsti dalla giunta Schifani, secondo Ance dovrebbero essere cumulabili anche il finanziamento delle spese per gli impianti fotovoltaici e per quelli di autoproduzione di energia, “specie in relazione e in sinergia con le opportunità del nuovo ‘Conto termico 3.0’”.
L’associazione auspica che il testo ottenga un consenso trasversale all’Ars, come “segnale positivo e di fiducia verso il settore edile che, in previsione di subire quest’anno un calo degli investimenti dell’8,1%, ha bisogno di nuovi stimoli per la ripresa”.










