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Il Ministero dell’Ambiente mette a disposizione 262 milioni di euro per finanziare impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo, con possibilità di integrare sistemi di accumulo elettrochimico.
Le risorse sono rivolte a imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, comprese reti di imprese con personalità giuridica. Possono partecipare aziende di qualsiasi dimensione, operanti in aree industriali o artigianali dei comuni con più di cinquemila abitanti.
Circa il 60% dei fondi è riservato a piccole e medie imprese, mentre almeno un 25% è destinato a micro e piccole aziende. Gli incentivi coprono i costi per progettazione, installazione, connessione e sistemi di accumulo.
Il Ministro Gilberto Pichetto ha dichiarato: “Questa misura sostiene concretamente le imprese impegnate nel processo di transizione alle rinnovabili, in particolare al Sud. Diamo un segnale importante in un’area del Paese il cui sviluppo è decisivo per il nostro futuro energetico”.
I fondi derivano dal programma PN RIC 2021-2027, Obiettivo specifico RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull’energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti”, linea di Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER”.
Le aziende potranno proporre impianti di potenza nominale tra 10 e 1.000 kW e dovranno completarli entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.
Le domande vanno presentate online sulla piattaforma informatica del GSE, nella pagina dedicata alla misura, dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026.











