
Un nodo che da tempo attende una risposta definitiva nell’ambito del piano di stabilizzazione del personale della società regionale SAS: i lavoratori ex PIP ed ex Keller prestano servizio a tempo parziale, e le organizzazioni sindacali chiedono che il passaggio a tempo pieno non resti un automatismo tecnico ma diventi occasione per garantire effettività salariale, dignità e continuità occupazionale.
I promotori della richiesta di audizione sono le organizzazioni sindacali Cobas Codir e Confintesa, insieme all’onorevole Marianna Caronia.
Nel corso dei lavori della II Commissione Legislativa, le sigle sindacali hanno richiesto formalmente un’audizione per rappresentare all’assemblea come il salto quantitativo nel contratto (da part-time a full-time) implichi anche una trasformazione qualitativa delle condizioni economiche e contrattuali.
Si trova nel pieno dell’iter la procedura che dovrebbe portare alla stabilizzazione del personale ASU in servizio presso la SAS. Le organizzazioni sindacali sottolineano che è fondamentale che la Regione Siciliana individui sin dalla legge di bilancio regionale per il 2026 le risorse necessarie affinché la trasformazione del contratto part-time in full-time non sia solo formale, ma implicante un adeguamento salariale conforme alle mansioni effettivamente svolte.
Questo perché, come spiegano i sindacati, «l’obiettivo non è solo porre fine al precariato, ma garantire un contratto a tempo pieno che riconosca dignità lavorativa e un salario umanamente dignitoso».
Le richieste sindacali
Le organizzazioni firmatarie invitano la II Commissione Legislativa a convocare un’audizione con il personale interessato al fine di fare chiarezza sui seguenti punti:Quantificazione dell’orario effettivo svolto dal personale attualmente part-time, e comparazione con il salario percepito.
Stima dell’aumento retributivo conseguente al passaggio a tempo pieno: ore lavorate, indennità, scatti e benefici accessori.
Identificazione delle risorse finanziarie regionali stanziate o da stanziare nella legge di bilancio regionale 2026 per coprire l’incremento contrattuale.
Tempistica certa per la transizione e modalità di negoziazione del contratto integrativo regionale che disciplini il nuovo regime orario e retributivo.
L’importanza dell’aspetto salariale
L’effetto di trasformare un contratto da part-time a full-time va oltre il mero raddoppio delle ore: significa mettere nella busta paga un incremento che consenta ai lavoratori di far fronte alle spese di base, di costruire un percorso professionale stabile e di partecipare più pienamente alla vita sociale. In un contesto dove il lavoro pubblico evolve verso forme più flessibili e integrate, la Sicilia deve garantire che tale evoluzione non tradisca il principio della retribuzione equa per lavoro equo.
I lavoratori ex PIP ed ex Keller svolgono funzioni ausiliarie fondamentali nella macchina regionale: il riconoscimento economico adeguato è tanto un dovere verso di loro quanto un investimento sulla qualità del servizio pubblico.
Il futuro dell’accordo
Se la Regione dovesse procedere come richiesto, con lo stanziamento delle risorse nella legge di bilancio 2026 e la definitiva approvazione del passaggio a tempo pieno, si realizzerebbe un significativo passo avanti non solo nell’ambito della stabilizzazione occupazionale, ma nella costruzione di un modello contrattuale più giusto.
Le parti sindacali restano in attesa che la Commissione convochi l’audizione richiesta, così da poter esporre numeri, proposte concrete e contributi direttamente dai lavoratori coinvolti.










