.jpeg)
La sicurezza informatica non è più una voce di spesa, ma un investimento strategico. È questa la direzione che sta prendendo il tessuto produttivo, soprattutto tra le piccole e medie imprese, dove la digitalizzazione accelerata degli ultimi anni ha reso evidente la vulnerabilità dei sistemi aziendali.
Di questa trasformazione culturale si è discusso a Palermo, a Palazzo Steri, durante l’incontro “La Cybersecurity nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle Piccole e Medie Imprese”, promosso dall’Università Roma Tre con l’Università di Palermo e i partner del progetto Hard Disc, iniziativa del Partenariato Esteso “SERICS” finanziato dal PNRR.
Hard Disc – acronimo di Human-centered approach and Regulatory Dimension in Developing an Interoperable and Secure Cyberspace – studia il rapporto tra persone, regole e tecnologie nella costruzione di un cyberspazio sicuro.
Il progetto coinvolge giuristi, esperti informatici e imprese, con l’obiettivo di rendere la sicurezza digitale accessibile e applicabile anche nei contesti meno strutturati, come artigiani e PMI.
In questo quadro è intervenuto Giuseppe Orlando, presidente della CNA di Trapani e delegato della CNA Sicilia, per sottolineare come la protezione dei dati e dei sistemi non riguardi più solo la sfera tecnica: “La sicurezza informatica non è più un costo, ma un investimento in competitività, reputazione e fiducia”.
Secondo Orlando, molte aziende hanno compreso che la resilienza informatica è oggi una condizione di sopravvivenza economica. Proprio per questo CNA Sicilia, insieme ad alcune imprese associate, ha collaborato con il team del progetto Hard Disc alla redazione di un manuale operativo: uno strumento che traduce la teoria della cybersecurity in procedure pratiche — dalla gestione delle password ai piani di backup, fino ai protocolli di risposta agli incidenti.
L’obiettivo è portare la sicurezza informatica fuori dagli ambienti specialistici, integrandola nella gestione quotidiana d’impresa. Una sfida che, come ha ricordato Orlando, passa dalla formazione e dalla consapevolezza prima ancora che dagli investimenti tecnologici.
Nei prossimi mesi CNA Sicilia intende rafforzare la formazione sulla protezione dei dati, integrare le competenze digitali nei Punti Impresa Digitale e creare una rete regionale dedicata alla sicurezza informatica, anche in vista dell’attuazione della Direttiva NIS2, che introduce nuovi standard europei in materia di resilienza cibernetica.
Il caso di Hard Disc mostra come la collaborazione tra università e imprese possa trasformare la cybersecurity da campo specialistico a infrastruttura essenziale della competitività. Un cambiamento che non riguarda solo le tecnologie, ma il modo stesso in cui le aziende pensano la propria sicurezza.










