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Innovazione, sostenibilità e crescita. Queste le linee guida tracciate da Hugues Brasseur amministratore delegato e responsabile del Crédit Agricole in Italia. Il neo AD ha scelto la Sicilia, tra le prime tappe in Italia dopo la sua nomina. Un territorio in cui la banca ha deciso di investire da ormai 4 anni e che in questi giorni festeggia anche il primo compleanno de Le Village by CA Catania, un incubatore/acceleratore di start up.
“Ci chiedono spesso cosa manca in Sicilia ma posso dire che abbiamo trovato più positività che negatività” ha detto l’AD durante il suo intervento.
“L’innovazione al momento è il cuore del nostro mestiere - ha detto a Sudhitech -. Spesso facevamo un mestiere di relazione, ormai facciamo relazione e innovazione. E quindi chiaramente sul mondo digital, sul mondo dell'energia ci sono tante cose da fare e qui siamo nel cuore, nel fulcro del sviluppo. Porteremo tutte le competenze del gruppo, perché siamo un gruppo internazionale, ma qui a Catania, in Sicilia. La sfida è impegnativa e molto piacevole”.
Per fare un esempio concreto quando si parla di innovazione, Hugues Brasseur cita un progetto che riguarda la coltura degli avocado in Sicilia e quindi la necessità di acqua per la crescita. Risorsa scarsa in Sicilia a causa della siccità e della cattiva gestione di invasi e dighe. Qui vuole intervenire Crédit Agricole.
“Molto concretamente, - ha spiegato l’amministratore delegato - stiamo discutendo con tante aziende per agevolare l'investimento e nel frattempo dare futuro a un prodotto magari non sarà più del Brasile, ma italiano”.
Accanto all’innovazione, Crédit Agricole si pone come polo bancario solido e in crescita. “La fiducia verso le aziende si manifesta in maniera concreta”. Ha sottolineato Roberto Ghisellini, Condirettore generale di Crédit Agricole Italia che ha rimarcato la differenza tra la sua e le altre banche.

“Siamo in Sicilia da 4 anni, anche se sembrano 20 anni, e i numeri dicono che dal 2022 al 2025 il mercato del credito in Sicilia è stato negativo, meno 1%, mentre il Crédit Agricole, dal punto di vista degli impieghi e delle aziende, segna una crescita del 12%. Per noi la Sicilia è un inizio di lavoro veramente soddisfacente e lo dicono i numeri”.
A questi dati si aggiungono: circa 170.000 clienti gestiti e 6,5 miliardi di euro di masse intermediate, in crescita del 3,6% da giugno 2024 e 1,6 miliardi di euro di impieghi. Ci sono 68 filiali distribuite su 9 province, coordinate da una Direzione regionale con 3 Poli affari e un nucleo special network Affari, un mercato Private con sede a Catania, e 2 due Mercati d’impresa - Sicilia Ovest e Sicilia Est - dedicati.

Infine ma non meno importante la sezione sociale con due donazioni da circa 30 mila euro ciascuna a due associazioni che si occupano di bambini nati sfortunati.
Sono l’associazione Bambaran di Catania e l’associazione Spia di Palermo, entrambe impegnate in progetti legati al mondo della sanità pediatrica.
Attraverso la formula conosciuta come payroll giving, i collaboratori del Gruppo hanno rinunciato ai centesimi arrotondando all’euro inferiore l’importo della propria busta paga e l’azienda ha aggiunto la parte rimanente per arrivare al valore dell’euro. Un’iniziativa che negli anni ha portato il Gruppo a donare circa 1,3 milioni di euro su tutto il territorio nazionale.











