
Dal 26 al 28 settembre 2025, la Sicilia si è trasformata in un laboratorio internazionale di etica e sostenibilità turistica grazie alla Giornata Mondiale del Turismo, celebrata con un evento di tre giorni presso il San Paolo Palace Hotel di Palermo.
Un'iniziativa ambiziosa, promossa da Travelexpo – Borsa Globale dei Turismi e organizzata da Logos srl Comunicazione e Immagine, che ha rilanciato con forza il ruolo della Sicilia come terra guida di una nuova cultura del viaggiare.
A fare da protagonista: il “Manifesto della Civiltà del Viaggio”, un decalogo di valori e impegni sottoscritto da cittadini, istituzioni e operatori del settore che propone una visione etica e responsabile del turismo. Un’idea che si discosta dai modelli di consumo mordi-e-fuggi per abbracciare il viaggio come esperienza consapevole, sostenibile, inclusiva e capace di generare valore per i territori e per le comunità locali.
La rinascita di una ricorrenza dimenticata
“La Giornata mondiale del Turismo è stata per anni dimenticata in Italia – ha dichiarato Toti Piscopo, ideatore dell’evento – eppure è un appuntamento ufficiale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo da oltre 40 anni. Otto anni fa, con Travelnostop, abbiamo deciso di rilanciarla partendo dalla Sicilia, regione che del turismo fa una delle sue principali risorse economiche e culturali”.
Ed è proprio dalla Sicilia che quest’anno arriva una proposta concreta e dirompente: trasformare il turismo in uno strumento di civiltà.
Il Manifesto: 10 valori per un turismo etico
Nel cuore della tre giorni è stato presentato il Manifesto della Civiltà del Viaggio, articolato in dieci punti che toccano temi chiave come il rispetto dei luoghi, la centralità delle comunità locali, la responsabilità ambientale, la lentezza come forma di profondità, l’accessibilità, l’educazione al viaggio e la memoria dei luoghi.
Un documento aperto all’adesione pubblica, già firmato dall’Assessore regionale al Turismo Elvira Amata, dal Sindaco di Palermo Roberto Lagalla, da buyer internazionali, rappresentanti del corpo consolare e numerosi operatori turistici. Il Manifesto non si limita a principi astratti, ma rappresenta un vero e proprio programma culturale e operativo per trasformare il turismo in una forza positiva e duratura.
Un nuovo paradigma per il futuro del turismo
Il payoff scelto per l’edizione 2025, “Dalla Sicilia verso la civiltà del viaggio”, ha reinterpretato in chiave valoriale il tema internazionale “Turismo e trasformazione sostenibile”, sottolineando che non bastano norme e regolamenti: serve una rivoluzione nei comportamenti.
“Il nostro obiettivo – spiega ancora Piscopo – è contribuire a una nuova educazione al viaggio, che metta al centro la giustizia, la lentezza, la bellezza e la responsabilità. Questo Manifesto è un invito a tutti: studenti, operatori, istituzioni e cittadini, per costruire insieme un turismo che non consuma, ma costruisce”.
Dalla Sicilia un modello esportabile
L’iniziativa ha suscitato interesse anche fuori dai confini regionali, configurandosi come un modello esportabile per altre regioni italiane e destinazioni turistiche internazionali.
Con il Manifesto della Civiltà del Viaggio, la Sicilia non si limita a ospitare il turismo, ma lo guida, tracciando un percorso chiaro per chi vuole investire in un settore che guarda al futuro con etica, consapevolezza e spirito di comunità.
🔗 Per aderire al Manifesto o leggere il testo completo, visitare il portale ufficiale di Travelnostop.











