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Le imprese siciliane rischiano di rimanere escluse dal “Bando Turismo Sicilia 2025” a causa di difficoltà nella presentazione delle domande. Per questo la CNA Sicilia ha chiesto all’Assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo, Elvira Amata, di prorogare la scadenza al 15 novembre 2025, sottolineando come i problemi attuali mettano a rischio la partecipazione soprattutto delle piccole imprese e di quelle di recente costituzione.
Il nodo principale riguarda la piattaforma online per la compilazione delle istanze. Al momento non è possibile salvare la domanda in bozza: per completarla è necessario caricare tutti i documenti richiesti secondo una sequenza rigidamente prestabilita. Molte aziende stanno ricevendo solo ora preventivi, attestazioni e atti costitutivi, tra l’altro rallentati dalle chiusure estive, e non hanno quindi potuto avviare la compilazione nei tempi previsti.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono i ritardi nella produzione delle attestazioni di solvibilità da parte degli istituti di credito. In alcuni casi le banche richiedono documenti, come il progetto definitivo, che le imprese non possono fornire in anticipo a causa delle stesse limitazioni della piattaforma. Senza la possibilità di completare la procedura nei tempi stabiliti, molte aziende rischiano di non presentare la domanda, vanificando gli sforzi fatti per partecipare al bando.
Un ulteriore problema riguarda la mancanza di indicazioni chiare su come contabilizzare l’incentivo nei piani finanziari. La scelta tra metodo “al netto” o “al lordo”, prevista dai principi contabili OIC 16, ha effetti diretti sugli indicatori economico-finanziari, come ROI e ROS, utilizzati per la valutazione delle domande. Senza un chiarimento ufficiale da parte di IRFIS, le valutazioni potrebbero risultare disomogenee, con possibili contenziosi e incertezze per le imprese.
“La proroga e il chiarimento delle regole contabili sono indispensabili”, dichiarano i vertici di CNA Sicilia. “Solo in questo modo le imprese potranno rettificare i piani finanziari, farli asseverare e completare correttamente l’invio delle domande, evitando di compromettere gli sforzi compiuti e gli obiettivi del bando”.
La CNA Sicilia conferma la disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni concrete e attende un intervento tempestivo per garantire la partecipazione effettiva delle aziende siciliane.










