
Villa Butera, storico gioiello architettonico di Bagheria, si prepara ad accogliere una tre giorni ad alto tasso di consapevolezza digitale.
Dal 10 al 12 ottobre 2025 si terrà infatti il "Festival della Cittadinanza Digitale", organizzato da NetPolitics APS, associazione che da anni promuove riflessione critica, partecipazione civica e responsabilità sociale nell'utilizzo delle tecnologie digitali.
Dopo il successo della winter school dedicata all'uso corretto dei dati, l'iniziativa si amplia nel nuovo format "DataPolis": un vero e proprio laboratorio per costruire una cultura condivisa dei dati e dell'etica tecnologica.
L'obiettivo è chiaro: rafforzare la cittadinanza attiva e consapevole in una società sempre più digitalizzata.
Il programma si snoda tra lezioni frontali, laboratori pratici, sessioni ibride e momenti di dibattito aperto, pensati per coinvolgere studenti, giornalisti, comunicatori, professionisti del digitale, amministratori pubblici e cittadini curiosi.
A ispirare il percorso, il "Manifesto per l’uso responsabile dei dati", redatto da NetPolitics e già adottato in diversi contesti istituzionali nazionali. Un documento che richiama alla trasparenza, alla protezione dei diritti digitali e alla promozione della data literacy.
Tra gli obiettivi prioritari del festival:
- potenziare le competenze critiche sull'uso dei dati (data literacy),
- promuovere un'etica condivisa delle tecnologie,
- stimolare modelli partecipativi e collaborativi tra cittadinanza, scuola e pubblica amministrazione.
L'iniziativa prevede anche crediti formativi per alcune categorie professionali e rappresenta un'occasione di aggiornamento trasversale tra mondo accademico, attivismo e policy making.
Tra gli ospiti più attesi di questa edizione:
- Saverio Raimondo, comico e conduttore,
- Marino Sinibaldi, ex direttore di Radio3,
- Annalisa Girardi, caporedattrice di Fanpage,
- Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia.
Con il Festival della Cittadinanza Digitale, la Sicilia conferma la sua crescente attenzione al rapporto tra innovazione tecnologica e diritti civili, ponendosi come laboratorio nazionale per una nuova cultura dei dati: consapevole, etica e partecipata.










