
Tornare a sentire in modo sempre più vicino all’udito naturale grazie a un impianto cocleare di ultima generazione. Al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo quattro pazienti hanno ricevuto i nuovi dispositivi Nexa, sviluppati da Cochlear, nel reparto di Otorinolaringoiatria diretto dal professore Salvatore Gallina.
Gli interventi sono stati eseguiti dall’équipe guidata da Francesco Dispenza, che spiega: “Essere tra i primi centri in Italia ad adottare questa tecnologia significa offrire ai nostri pazienti il meglio disponibile oggi nel campo della riabilitazione uditiva, garantendo un ritorno all’ascolto sempre più naturale e vicino all’esperienza dell’udito fisiologico”.
I Nexa appartengono alla nuova generazione di impianti cocleari, dispositivi che combinano una parte interna posizionata chirurgicamente nella coclea con un processore esterno. Quest’ultimo cattura i suoni, li elabora e li invia a una serie di elettrodi che stimolano direttamente il nervo uditivo.
Secondo quanto riportato da Cochlear, i processori di ultima generazione sono in grado di adattare il suono in tempo reale, salvare le impostazioni personalizzate, ottimizzare i consumi della batteria e connettersi con smartphone e tablet. In concreto significa poter ascoltare una telefonata o la musica direttamente nell’impianto e contare su un’autonomia che copre l’intera giornata.
Il Policlinico è Centro di Riferimento Regionale per la chirurgia della sordità e tra i primi in Sicilia per numero di interventi all’orecchio. Negli ultimi anni ha eseguito in media 25 impianti cocleari all’anno, riducendo sensibilmente i viaggi dei pazienti verso altre Regioni.
“La scelta di introdurre i nuovi dispositivi conferma l’impegno nell’adozione di tecnologie all’avanguardia – ha dichiarato la direttrice generale Maria Grazia Furnari – per garantire a tutti i pazienti le migliori opzioni terapeutiche disponibili, in un servizio sanitario di qualità e accessibile”.










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