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Con la revisione della direttiva 2003/87/CE nell’ambito del pacchetto “Fit for 55”, l’Unione europea ha compiuto un passo decisivo verso l’inclusione del trasporto marittimo nel sistema di scambio delle quote di emissione (EU ETS). Si tratta di una novità normativa che introduce nuove sfide — in termini di costi, adeguamenti operativi e intermedi normativi — ma anche opportunità concrete per stimolare innovazione e sostenibilità nel settore navale.
L’ampliamento dell’ETS al trasporto marittimo
Fino ad oggi, il trasporto marittimo internazionale non rientrava tra i settori soggetti al sistema EU ETS - sistema europeo di scambio delle quote di emissione. La direttiva 2023/959, entrata in vigore il 5 giugno 2023, ha modificato il testo originale della direttiva 2003/87/CE, includendo per la prima volta le emissioni legate alle tratte marittime nel meccanismo di mercato europeo .
Obiettivi climatici sempre più ambiziosi
Il pacchetto legislativo “Fit for 55” ha innalzato l’asticella: l’UE punta a ridurre le emissioni degli impianti fissi, del trasporto aereo e – ora – del settore marittimo del 62% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005 . Si tratta di un target significativamente più severo rispetto al precedente 43%.
Sfide e potenzialità per il comparto marittimo
L’estensione dell’ETS al trasporto marittimo comporta inevitabili ripercussioni sui costi operativi — soprattutto per quei Paesi con un ruolo marittimo rilevante — ma rappresenta anche un forte incentivo all’adozione di tecnologie pulite e all’efficienza energetica. Il nuovo quadro normativo spinge verso una trasformazione del settore, orientata alla decarbonizzazione e all’innovazione competitiva.
L’appuntamento di Palermo: confronto e visione strategica
Per approfondire queste novità, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, organizza un evento a Palermo il 18 e 19 settembre 2025 presso il Marina Convention Center. Esperti nazionali ed europei illustreranno le modalità di attuazione del nuovo quadro regolatorio e le possibilità di accesso a strumenti di finanziamento, con un focus sugli strumenti chiave come l’Innovation Fund.
“L'evento - si legge sul sito nel Ministero dell'Ambiente - nasce dalla volontà di offrire uno spazio di confronto tra istituzioni, imprese, associazioni di categoria, esperti e stakeholders per accompagnare il settore marittimo lungo la rotta della sostenibilità e trasformare una sfida complessa in un’opportunità di crescita, resilienza e leadership ambientale”.











