
Il progetto Samothrace propone una collaborazione globale della microelettronica, dei microsistemi e delle microtecnologie con l’obiettivo di promuovere una crescita industriale sostenibile. Ragion per cui lo spazio entro il quale si adopera è ampiamente inteso, snodandosi negli ampi sistemi d’ordine della salute, dell’energia, della mobilità, dell’agricoltura e dell’ambiente.
L’agricoltura di precisione è una delle aree di profondo interesse del progetto Samothrace che, “mira ad avanzare soluzioni smart ed ecologiche per la gestione delle risorse agricole, tra cui sensori per l’analisi dell’acqua e del suolo, dispositivi per il rilevamento rapido di agenti patogeni nelle coltivazioni e strumenti per un’irrigazione più sostenibile”.
Il sistema (SWRS), ad esempio, presentato da Sebastiano Andrea Corinzia, consente di ottimizzare la ritenzione idrica ponendo delle strisce plastiche al di sotto del suolo a un metro di profondità. sfruttando quindi la capacità dei bacini di accumulare acqua. Un sistema innovativo quello proposto dallo studioso, utile al raccoglimento della prima fonte di vita, l’acqua e in grado di far fronte ad una minaccia territoriale senza precedenti: la siccità dei terreni.
Anche il settore zootecnico è al centro del progetto Samothrace in quanto un pilastro fondamentale del sistema alimentare e di sviluppo agricolo. La produzione di bestiame è, infatti, un enorme dato di preoccupazione per la sostenibilità di produzione, ciò a causa dell’emissione dei suoi gas inquinanti. L’obiettivo di questo studio, come spiega la ricercatrice Provvidenza Rita D’Urso, è: “di valutare la distribuzione delle emissioni del bestiame in Italia, in particolare modo di CH4 e NH3, utilizzando strumenti GIS”. Il risultato che ne consegue è uno screening attento, proteso alla rilevazione di dati necessari per la salvaguardia dell’ambiente e dell’intero sistema della salute.










